STATUTO
FINAMAR HEALTH CARE SOCIETA’ DI MUTUO SOCCORSO


ART. 1 – ATTO COSTITUTIVO

È costituita, ai sensi e per gli effetti della legge n. 3818 del 15 Aprile 1886, una società di mutuo soccorso denominata FINAMAR HEALTH CARE-SOCIETA’ DI MUTO SOCCORSO.
Costituita in data 30/11/2019 in Santa Maria degli Angeli, provincia di Perugia, Codice Fiscale 94173740542, iscritta presso il Registro di Imprese al n° C132500 sede legale Bastia Umbra via della Piscina Eden Rock n 2 Perugia.
Nel seguito del presente statuto essa sarà indicata semplicemente anche quale “Mutua”.
La denominazione e la sigla della mutua potranno essere riprodotti senza vincoli di rappresentazione grafica, con o senza punti di interpunzione.
La Mutua acquisisce personalità giuridica ai sensi della legge 15 aprile 1886 n. 3818, quale “Società di Mutuo Soccorso”. Alla società di mutuo soccorso si applicano:
- le norme delle leggi speciali che regolano la società di mutuo soccorso e l’attività istituzionale corrispondente all’oggetto sociale, ed in particolare la legge 15 aprile 1886 n. 3818, ed il d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni ed integrazioni;
- in quanto compatibili con le suddette leggi speciali, le norme del codice civile relative alle società cooperative;
- in quanto compatibili, le disposizioni sulla società a responsabilità limitata.
Si precisa, comunque, che non si applicano alla società di mutuo soccorso, tra le altre, le disposizioni dettate in tema di società cooperative che fanno riferimento ai conferimenti da imputarsi al capitale, nonché a quote e azioni (art. 2521, comma 3, nn. 4, 5, 6 e 13, artt. 2524, 2525, 2529, 2543, comma 2, c.c.), agli utili (art. 2521, comma 3, n. 8, c.c.; art. 2545-quinquies c.c.), agli strumenti finanziari (artt. 2526, 2541 c.c.), alla liquidazione o rimborso di quote e azioni (artt. 2534, comma 1, 2535, 2536, 2537 c.c.), ai ristorni (art. 2521, comma 3, n. 8; art. 2545-sexies c.c.).

SEDE – ART. 2

La Mutua ha sede in Bastia Umbra (PG).
La sede sociale può essere trasferita in qualsiasi indirizzo del Comune sopra indicato con semplice decisione dell’organo amministrativo che è abilitato alle dichiarazioni conseguenti all’ufficio del Registro delle Imprese; spetta invece ai soci decidere il trasferimento della sede in Comune diverso da quello indicato nel presente statuto.
Filiali, succursali, agenzie uffici di rappresentanza, sia in Italia che all’estero, potranno essere istituite o soppresse con semplice decisione dell’organo amministrativo. L’istituzione di sedi secondarie è invece di competenza dei soci.
La Mutua può altresì partecipare ad organismi consortili, a fondi, associazioni ed ad altre persone giuridiche ed affidare ad essi l’esplicazione di determinati servizi.

ART. 3 – DURATA

La sua durata è fissata al 31 (trentuno) dicembre 2100 (duemilacento) e potrà essere prorogata ai sensi di legge.

ART. 4 – NATURA – SCOPI – OGGETTO

La mutua, con espresso e assoluto divieto di esercitare qualsiasi attività di natura commerciale, opera – senza fini di lucro e con principi mutualistici- esclusivamente a favore dei propri soci ordinari.
Essa ha lo scopo di prestare attività di natura assistenziale, nel rispetto degli scopi di cui all’art. 1 L. 3818 del 1886, per assicurare ai propri soci ordinari o familiari conviventi:
- un sussidio di natura economica destinabile unicamente all’integrazione del sostenimento di spese concernenti l’accertamento delle patologie che possono colpire gli stessi ed i membri delle loro famiglie.
Operativamente il sussidio potrà essere riconosciuto a ciascun socio ordinario, nel rispetto e nei limiti e con le modalità previste dal presente statuto e dal regolamento interno, tramite:
- pagamenti integrativi effettuati, in nome e per conto degli stessi soci, direttamente presso le casse degli enti, istituti ed aziende presso le quali il socio ha fruito delle prestazioni sanitarie con le quali esistono accordi e convenzioni.
È espressamente esclusa la corresponsione di pensioni o contributi in ogni caso di tipo previdenziale.
Per il raggiungimento del citato scopo sociale la Mutua può altresì:
- perseguire gli scopi previsti dall’art. 2 della Legge 3818/1886;
- partecipare a tutte le iniziative atte ad istituire e rendere partecipi i soci ordinari di ogni iniziativa e novità del mondo scientifico nel settore medico e diagnostico;
- promuovere la diffusione ed il rafforzamento dei principi della mutualità ed i legami di assistenza e solidarietà tra i soci ordinari nonché tra questi ultimi ed altri cittadini bisognosi d’aiuto, assumendo o aderendo, a questo scopo, a tutte quelle iniziative che saranno ritenute idonee a giudizio del Consiglio di Amministrazione;
- stabilire rapporti con organismi di assistenza sanitaria similari, sia a livello locale, regionale, nazionale od internazionale;
- aderire e partecipare, anche finanziariamente, ad altri Enti ed organismi che svolgano attività assistenziali, ricreative, culturali o che si propongano comunque scopi ed attività affini a quelli esercitati dalla Società stessa;
- ricevere somme di denaro a fondo perduto sia dai soci sostenitori che da altre persone o enti, nazionali o esteri;
- ricevere prestiti dai soci finalizzati esclusivamente al conseguimento dell’oggetto sociale, stabilendone la disciplina con apposito regolamento approvato con decisione dei soci, il tutto secondo i criteri ed i limiti fissati dalla legge e dai regolamenti vigenti al riguardo.
Il tutto con espressa esclusione di qualsiasi operazione inerente alla raccolta del risparmio e di ogni altra operazione comunque vietata dalle vigenti e future disposizioni di legge.
La Mutua può attivare tutte le iniziative conformi al presente Statuto eventualmente necessarie per il conseguimento del proprio scopo sociale e non può svolgere attività diverse da quelle consentite dalla legge, né attività di impresa.

ART. 5 – REGOLAMENTO INTERNO

Le regole ed i criteri per lo svolgimento dell’attività mutualistica sono più dettagliatamente disciplinati nel Regolamento Interno, da approvarsi dall’assemblea ordinaria dei soci, ai sensi dell’art. 2521, ultimo comma, del codice civile, con le maggioranze previste per l’assemblea straordinaria, sulla base di un progetto che gli amministratori sono obbligati a redigere nel rispetto dei principi e dei decreti di massima previsti nel presente statuto.

ART. 6 – SOCI

Il numero dei soci è illimitato e non può essere inferiore a tre.
È vietata la cessione delle partecipazioni sociali.
I soci si distinguono in soci ordinari e soci sostenitori:

- Soci ordinari

Sono soci ordinari tutte le persone fisiche che facciano richiesta di partecipare alla Mutua, che siano ammessi secondo la procedura di cui infra e che siano in possesso dei requisiti stabiliti nel Regolamento della Mutua.
Sono di diritto soci ordinari della Mutua i soci fondatori risultanti dall’Atto Costituito. Questi non hanno l’obbligo di versare né la quota associativa né i contributi e, in tal caso, non hanno diritto ad alcuna forma di sussidio, prestazione o assistenza mutualistica.
Possono divenire soci ordinari anche i minori di età ed in tal caso i rapporti con la Mutua saranno svolti da chi esercita la potestà o la tutela.
L’ammissione a socio ordinario è deliberata dal Consiglio di Amministrazione, dall’amministratore all’uopo delegato oppure dal comitato esecutivo all’uopo delegato, su domanda scritta dell’interessato, ed è condizionata al versamento, con le modalità stabilite dal regolamento interno, del contributo di adesione e dei contributi sociali annuali meglio determinati dagli organi sociali e dal Regolamento Interno.
Le prestazioni mutualistiche possono essere sospese nei casi di morosità e secondo i criteri stabiliti dal regolamento.
È ammessa, altresì, la nomina a Socio Ordinario:
- di altre società di Mutuo Soccorso, a condizione che i membri, persone fisiche di queste, siano beneficiari delle prestazioni rese dalla società;
- di Fondi Sanitari Integrativi del Servizio Sanitario Nazionale, enti, casse e società di mutuo soccorso aventi esclusivamente fine assistenziale.
Tali enti possono partecipare all’Assemblea dei Soci, esercitando il diritto di voto in rappresentanza dei propri iscritti, secondo le modalità stabilite dai regolamenti della Mutua.

- Soci onorari

Sono soci onorari, ovvero coloro che attraverso la loro adesione possono favorire in modo rilevante il perseguimento degli scopi della Mutua.
In particolare, questi soci non sono tenuti al versamento di alcun contributo, né hanno diritto ad usufruire dei sussidi, delle prestazioni e delle assistenze mutualistiche erogate dalla Mutua.
Infine, non hanno diritto di voto nelle assemblee sociali e non possono essere eletti a cariche sociali.

- Soci sostenitori

Sono soci sostenitori le persone fisiche e giuridiche che si dichiarino motivate da interesse connesso al potenziamento degli scopi sociali della Mutua e quindi intenzionate a svolgere attività di ausilio alla società stessa, anche attraverso contributi in denaro, beni e servizi.
I Soci sostenitori non sono tenuti a versare i contributi associativi e non hanno diritto ad alcuna forma di sussidio, prestazione o assistenza mutualistica.
I soci sostenitori non hanno diritto di voto, ma possono partecipare alla composizione degli organi sociali, designando sino ad un terzo del totale degli amministratori, da scegliere tra i soci ordinari.
Chi desidera diventare socio deve presentare domanda in forma scritta al Consiglio di Amministrazione.
La domanda dei soci ordinari dovrà specificare:
1) nome, cognome, luogo e data di nascita, domicilio, codice fiscale, cittadinanza;
2) gli elementi indicativi dell’interesse a partecipare agli scopi della Mutua;
3) la dichiarazione di accettazione dell’obbligo di versamento del contributo di adesione e dei contributi annuali, in conformità delle deliberazioni degli organi sociali nonché del Regolamento mutualistico;
4) ogni altra informazione che verrà richiesta dal Consiglio di Amministrazione, nel rispetto delle normative vigenti e dei Regolamenti Mutualisitici.
La domanda dei soci sostenitori dovrà contenere:
a) la denominazione, sede ed attività, se persona giuridica o il nome, cognome, luogo e data di nascita, domicilio, codice fiscale, cittadinanza, se persona fisica;
b) l’organo sociale che ha autorizzato la domanda e la disposizione dello statuto che conferisce a detto organo i poteri relativi, se persona giuridica;
c) il contributo che l’ente o la persona fisica si impegna ad effettuare in conformità del Regolamento Mutualistico;
d) la persona fisica designata a rappresentare la società o l’ente, in tutti i rapporti sociali derivanti dalla qualità di socio, ivi comprese la partecipazione alle assemblee e l’eventuale assunzione di cariche sociali, se persona giuridica.
Alla domanda dovrà essere allegata copia di certificato del Registro delle Imprese, se persona giuridica, avente data non anteriore a 30 (trenta) giorni e dell’ultimo bilancio approvato.
La domanda del socio sostenitore, oltre ai precedenti dati, dovrà anche precisare il periodo minimo di permanenza nella Mutua.
Tutte le domande indistintamente dovranno contenere inoltre una dichiarazione di conoscenza ed accettazione del presente statuto e dei regolamenti vigenti.
Sull’ammissione a socio decide il Consiglio di Amministrazione, entro 15 (quindici) giorni dalla data di ricezione della domanda.
Trascorso tale termine senza decisione alcuna, la domanda si intende accolta.

ART. 7 – OBBLIGHI DEI SOCI

Ogni socio ha l’obbligo di:
a) rispettare il presente statuto ed i Regolamenti Interni;
b) osservare le deliberazioni assunte dagli organi sociali;
c) versare il contributo di adesione e, se socio ordinario, i contributi sociali, come deliberati dagli organi sociali secondo i criteri previsti dal Regolamento.

ART. 8 – SCIOGLIMENTO DEL VINCOLO

La qualità di socio si perde per recesso, esclusione o per causa di morte e per decadenza e determina di risoluzione di diritto dei rapporti mutualistici in corso fra il socio e la Società, escluso ogni diritto al rimborso dei contributi versati.

ART. 9 – RECESSO

Il socio ordinario o sostenitore può recedere dalla società dandone comunicazione al Consiglio di Amministrazione, a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento o con ogni altro mezzo idoneo a comprovarne il ricevimento, entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale ed il recesso avrà effetto dalla data di chiusura dell’esercizio sociale medesimo.
Diversamente, il recesso ha efficacia immediata, qualora il socio ordinario o sostenitore abbia perduto i requisiti di ammissione o non sia più intenzionato allo svolgimento del rapporto mutualistico.
Dalla data di effetto del recesso termina immediatamente il diritto alle prestazioni, salvo quelle in corso di erogazione già approvate dalla Mutua al momento dell’effetto del recesso.
Il Socio receduto non ha diritto alla restituzione di alcuna somma da lui versata a qualsiasi titolo alla Mutua.

ART. 10 – ESCLUSIONE

10.1 CAUSE

L’esclusione è pronunciata dal Consiglio di Amministrazione nei confronti dei soci ordinari sostenitori per i quali siano venute meno le condizioni di ammissione.
Oltre i casi sopra previsti, l’esclusione è pronunciata dal Consiglio di Amministrazione:
a) verso il socio che non osservi lo Statuto sociale ed il regolamento interno con gravi inadempimenti e che violi con gravi inadempienze le obbligazioni che gli derivano dallo Statuto, dal Regolamento applicativo e dalle deliberazioni regolarmente prese dall’Assemblea dei soci e dagli altri organismi sociali preposti;
b) verso il socio che sia condannato per gravi reati contro la persona, il patrimonio e la morale, che abbia simulato ad arte il verificarsi delle condizioni per ottenere delle prestazioni o che abbia commesso atti gravemente dannosi in genere per la Mutua e il suo funzionamento;
c) verso il socio che ponga in essere atti e/o comportamenti anche solo indirettamente contrari allo scopo e alla missione mutualistica della Società, nonché arrechi, per fatto ad esso imputabile, danni gravi alla Società, anche ledendone, in qualsiasi modo, verso soggetti terzi l’immagine pubblica.

10.2 MODALITA’ DI COMUNICAZIONE ED EFFICACIA DELLA DELIBERA

La delibera di esclusione è comunicata al socio per raccomandata con avviso di ricevimento.
L’esclusione ha effetto immediato.
I soci esclusi sono tenuti al pagamento dei contributi sociali e degli eventuali danni, secondo le prescrizioni del regolamento Mutualistico.

ART. 11 – CONTRIBUTI SOCIALI E QUOTA DI ADESIONE

I contributi sociali sono determinati secondo i criteri previsti dal Regolamento Interno e dal Consiglio di Amministrazione.
Entro il 31 (trentuno) dicembre di ciascun anno, il Consiglio di Amministrazione può modificare la misura dei contributi annuali e del contributo di adesione per i nuovi soci da applicarsi dal primo gennaio dell’esercizio successivo.

ART. 12 – ESERCIZIO SOCIALE – BILANCIO – PATRIMONIO

12.1 ESERCIZIO SOCIALE

L’esercizio sociale coincide con l’anno solare e pertanto si chiude il trentuno dicembre di ciascun anno.

12.2 BILANCIO

Il bilancio si compone dello stato patrimoniale e del conto economico. Ad esso deve essere allegata, quale parte integrante, una relazione illustrativa predisposta dal Consiglio di Amministrazione riferita al contenuto delle singole voci del bilancio stesso confrontate con quelle dell’esercizio precedente, nonché alle attività svolte dalla Mutua nel corso dell’esercizio e dell’andamento della gestione che ne è derivata.
Il bilancio, ove adattabile e compatibilmente con la particolare attività svolta di natura non commerciale, deve essere redatto conformemente alla forma, ai principi ed ai criteri di valutazione di cui agli artt. 2423 e seguenti del Codice Civile.
Il bilancio è consegnato, unitamente alla relazione ed i documenti giustificativi, dal Consiglio di Amministrazione al Collegio dei Sindaci, almeno trenta giorni prima di quello fissato per l’assemblea, e deve restare depositato in copia, insieme con la relazione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Sindaci, nella sede sociale durante i quindici giorni che precedono l’assemblea e finché è approvato.
I soci possono prenderne visione. 

12.3 PATRIMONIO SOCIALE

Il patrimonio sociale è costituito:
- dai contributi di adesione versati dai soci e dai contributi annuali;
- dagli avanzi netti di gestione di ciascun esercizio, che vanno a costituire riserva indivisibile;
- dai beni mobili e immobili quali risultano dal rendiconto approvato dai Soci in assemblea, nonché dalle riserve costituite a garanzia delle prestazioni, cui fluiranno anche contributi sociali non utilizzati a copertura delle prestazioni dovute ai soci;
- da eventuali erogazioni liberali ricevute dai Soci e da terzi, persone fisiche, giuridiche, enti pubblici e privati, italiani e stranieri.
Le risorse sociali dovranno essere ripartite secondo le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione.
I Soci non potranno, per nessun motivo, addivenire alla ripartizione del patrimonio sociale, nemmeno all’atto dello scioglimento della Mutua.
I lasciti o le donazioni che la società avesse conseguito o conseguisse per un fine determinato ed avente carattere di perpetuità, saranno tenuti distinti dal patrimonio sociale e le rendite derivanti da essi dovranno essere erogate in conformità della destinazione fissata dal testatore o dal donatore. In caso di scioglimento il patrimonio eventuale residuo dovrà essere devoluto integralmente alla Fondazione Sociale Italiana.

12.4 DISPONIBILITA’ FINANZIARIE

Le disponibilità finanziarie, fatte salve le eventuali diverse prescrizioni legislative, sono impiegate in titoli emessi dallo Stato o in depositi presso Banche.
Con delibera del Consiglio di Amministrazione una parte delle disponibilità potrà essere impiegata in acquisto di immobili, in titoli emessi da Enti pubblici o privati, da società commerciali e da Istituti di Credito che diano pieno affidamento per la solidità della struttura economica e la serietà degli scopi perseguiti, con particolare riferimento a quanto previsto dall’art. 4 del presente Statuto.
Si richiama la legge n. 3818/1886 in merito a liberalità pervenute alla Mutua a beneficio di determinate iniziative.

12.5 RISULTATO DI ESERCIZIO E SUA DESTINAZIONE

Il risultato netto di esercizio (“avanzo” se disegno positivo o “disavanzo” se di segno negativo) è dato dalla differenza fra i contributi incassati dai soci ed i sussidi erogati agli stessi. A tale differenza istituzionale occorrerà sommare algebricamente con segno positivo gli eventuali proventi di natura finanziaria e straordinaria e con segno negativo tutte le spese di gestione e di amministrazione della Società, nonché gli oneri finanziari e gli eventuali componenti passivi straordinari.
Il risultato netto, se costituito da avanzo, nel rigoroso rispetto di quanto previsto dalla legge 16/4/1886 n. 3818, dovrà essere unicamente destinato al patrimonio netto della Mutua da utilizzarsi per le esigenze gestionali della società.
L’eventuale avanzo di gestione risultante dal bilancio sarà destinato al fondo di riserva.
La Società non può utilizzare e/o destinare il patrimonio sociale ai fini diversi da quelli statutari ed in ogni caso non può distribuire ai soci (anche in forma di ristorni o indiretta) utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali durante la vita della Mutua, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge.

ORGANI SOCIALI

ART. 13 – ORGANI SOCIALI

Sono organi della Mutua:
1) L’Assemblea dei Soci;
2) L’Organo Amministrativo;
3) L’Organo di Controllo.

ART. 14 – ASSEMBLEE

L’assemblea dei soci è composta dai soci ordinari purché in regola con il pagamento di tutti i contributi e quote associative ed iscritti nel relativo libro soci.
L’assemblea si riunisce presso la sede sociale o anche altrove purché in Italia.
L’assemblea deve avere luogo in prima convocazione entro 4 (quattro) mesi dalla chiusura dell’esercizio.
L’assemblea può essere convocata ogni qualvolta il Consiglio di Amministrazione lo riterrà opportuno o ne faccia richiesta il Collegio Sindacale o un decimo dei soci ordinari, indicando gli argomenti da porre all’ordine del giorno.
La convocazione dell’assemblea ha luogo a cura dell’Organo Amministrativo mediante affissione nei locali della Sede Sociale e con comunicazione ai Soci he ne comprovi l’effettivo ricevimento e ciò anche tramite sistemi telematici, almeno 8 (otto) giorni prima dell’adunanza o 5 (cinque) in casi di urgenza, di un avviso contente l’Ordine del Giorno, nonché il giorno, l’ora e il luogo della convocazione.
La seconda convocazione non può aver luogo se non sono trascorse almeno 24 (ventiquattro) ore dalla prima. Il giorno fissato per la seconda convocazione deve risultare nell’avviso concernente la prima convocazione.
In mancanza delle formalità suddette l’Assemblea si reputa regolarmente costituita quando sono presenti tutti i soci ordinari con diritto di voto e tutti gli amministratori e sindaci siano presenti o informati della riunione e nessuno si opponga alla trattazione dell’argomento. Al fine di verificare la validità dell’assemblea totalitaria, gli amministratori, i sindaci e il revisore, eventualmente assenti, dovranno rilasciare una dichiarazione scritta di esser stati tempestivamente informati e di non opporsi alla trattazione degli argomenti posti all’ordine del giorno e tale dichiarazione verrà conservata presso gli atti della società.
Il Consiglio di Amministrazione può usare, in aggiunta a quanto sopra previsto, qualsiasi altra forma di pubblicità allo scopo di meglio diffondere tra i soci l’avviso di convocazione dell’Assemblea.
È consentita la partecipazione alle assemblee in video e/o teleconferenza, nel rispetto delle seguenti condizioni, di cui dovrà essere dato atto nei relativi verbali:
- che siano presenti nello stesso luogo il presidente ed il segretario della riunione che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale;
- che sia consentito al presidente dell’assemblea di accertare l’identità e la legittimazione degli interventi, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;
- che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;
- che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti;
- che siano indicati nell’avviso di convocazione i luoghi audio video collegati a cura della società, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il presidente ed il soggetto verbalizzante. Le votazioni sono sempre palesi.

ART. 15 – COMPETENZE DELL’ASSEMBLEA

L’assemblea:
a) approva il bilancio;
b) nomina l’Organo Amministrativo, il suo Presidente, i membri dell’organo di controllo ed il suo Presidente;
c) determina il compenso eventualmente dovuto ai membri dell’organo di controllo;
d) delibera in merito alla modifica dello Statuto, sullo scioglimento della Mutua, sulla nomina e sui poteri dei liquidatori, sulla approvazione del Regolamento Interno.
L’Assemblea si riunisce ogni anno entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio, salvo che particolari esigenze richiedano la convocazione entro 180 (centottanta) giorni. L’Assemblea è convocata dal Consiglio di Amministrazione quando lo ritenga opportuno, oppure quando ne sia fatta richiesta dai Sindaci o da almeno un quinto dei soci.

ART. 16 – DIRITTO DI VOTO

Nelle assemblee hanno diritto di voto i soci ordinari che risultino iscritti al Libro Soci da almeno tre mesi.
Il socio ordinario ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare da un altro socio munito di delega scritta. Ciascun Socio può rappresentare sino a dieci soci.
I soci sostenitori non hanno diritto di voto, pur potendo partecipare alle assemblee.

ART. 17 – COSTITUZIONE DELLE ASSEMBLEE

L’Assemblea è regolarmente costituita, in prima convocazione, quando siano presenti, in proprio o per delega, almeno la metà più uno dei soci ordinari. In seconda convocazione le assemblee sono validamente costituite qualunque sia il numero dei soci ordinari intervenuti e rappresentati.

ART. 18 – MAGGIORANZE ASSEMBLEARI

L’assemblea delibera a maggioranza assoluta dei voti espressi dai soci ordinari presenti e rappresentati all’adunanza e, nelle materie di cui alla lettera d) dell’art. 15, delibera con la maggioranza di almeno due terzi dei soci ordinari presenti aventi diritto di voto.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono assunte in modo palese. 

ART. 19 – PRESIDENZA DELLE ASSEMBLEE

Le assemblee sono presiedute dal presidente del Consiglio di Amministrazione o, in caso di assenza, dal vice presidente o dal Presidente eletto dall’Assemblea che nomina un segretario e, se necessario, due o più scrutatori con il compito di verificare la correttezza ed il contenuto delle deleghe e il risultato delle votazioni.
Delle riunioni dell’Assemblea è redatto processo verbale da firmarsi dal Presidente o dal Segretario.
Il verbale dell’Assemblea deve essere redatto dal notaio, ove previsto dalla legge.

ORGANO AMMINISTRATIVO – ORGANO DI CONTROLLO

ART. 20 – AMMINISTRAZIONE

La società è amministrata da un Amministratore Unico, da un Consiglio di Amministrazione, composto di un numero di membri, tutti scelti tra i soci ordinari, non inferiore a 3 (tre) e non superiore a 5 (cinque), secondo quanto deciderà, di volta in volta, l’assemblea in sede di nomina alle cariche sociali, che durano in carica per 3 (tre) esercizi, scadono alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.
I caso di morte, dimissioni e revoca dei membri del Consiglio di Amministrazione prima della scadenza del mandato il Consiglio di Amministrazione potrà provvedere, in ossequio alla normativa di riferimento, alla loro sostituzione per cooptazione.

ART. 21 – CARICHE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione, qualora non vi abbia provveduto l’assemblea, elegge nel suo seno il Presidente, a maggioranza dei voti. Può inoltre eleggere un Segretario ed uno o più consiglieri Delegati o un Comitato Esecutivo attribuendo loro, congiuntamente o disgiuntamente, i relativi poteri nei limiti di legge.

ART. 22 – CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione si raduna, anche in luogo diverso della sede sociale, purché in Italia, tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario, nonché su richiesta dell’organo di controllo.
Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario, nonché su richiesta dell’organo di controllo.
Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente mediante lettera o fax, oppure anche con mezzi telematici che dovrà pervenire ai consiglieri ed ai sindaci effettivi almeno 48 (quarantotto) ore prima dell’ora fissata per l’adunanza, ogni qualvolta vi sia materia da deliberare o quando ne sia fatta richiesta da un terzo dei consiglieri.
In mancanza delle formalità di convocazione l’adunanza è valida con la presenza di tutti gli amministratori e dell’Organo di controllo.
Le sedute sono valide quando interviene la maggioranza dei componenti in carica.
Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei voti dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Dalle riunioni del Consiglio è redatto verbale a cura del Segretario.
Le adunanze del consiglio possono tenersi per audioconferenza o videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione ed intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati; verificandosi tali presupposti, il consiglio si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente della riunione e dove deve pure trovarsi il Segretario della riunione, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale sul relativo libro.

ART. 23 – POTERI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Al Consiglio di Amministrazione spettano, oltre a tutti i più ampi poteri di ordinaria a straordinaria amministrazione per la gestione della Mutua, escluso i seguenti poteri:
a) formulare, redigere e modificare i regolamenti della Mutua da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
b) deliberare sull’ammissione, l’esclusione ed il recesso dei soci;
c) nominare la dirigenza definendone i relativi compiti e, su proposta del direttore, gli impiegati della Mutua, fissandone il trattamento;
d) stipulare ogni contratto o convenzione necessaria per il raggiungimento degli scopi previsti dal seguente statuto e assumere tutte le obbligazioni inerenti all’attività di gestione sociale;
e) modificare la misura del contributo di adesione e dei contributi annuali;
f) predisporre ogni anno il progetto di bilancio redatto in conformità alle disposizioni di legge e la relazione sulla gestione, integrata dai criteri seguiti nella gestione sociale per il conseguimento degli scopi statutari ex. Art. 2 legge 31.1.92 n. 59;
g) amministrare il patrimonio sociale e deliberare sull’impiego delle disponibilità sociali nei modi previsti dal presente statuto e dal Regolamento Interno, in particolare rispetto alle risorse da destinare alle prestazioni mutualistiche o da destinare a forma di garanzia, anche assicurativa, per regolamentare le prestazioni mutualistiche ai soci;
h) dare esecuzione alle deliberazioni dell’assemblea e compiere tutti gli atti necessari per realizzare gli scopi previsti dal presente statuto secondo le norme fissate dal regolamento;
i) nominare commissioni consultive per la migliore risoluzione dei problemi finanziari, amministrativi, e gestionali. A tali commissioni possono partecipare anche i non soci.

ART. 24 – RAPPRESENTANZA LEGALE

Il presidente ha la rappresentanza legale della Mutua, nonché la firma sociale, sta in giudizio per essa e provvede alla convocazione del Consiglio di Amministrazione di cui presiede le adunanze.
Ai consiglieri delegati compete la rappresentanza della società nei limiti della delega, da esercitare congiuntamente o disgiuntamente.

ART. 25 – ORGANO DI CONTROLLO

Il Sindaco Unico o il Collegio Sindacale sono eletti dall’assemblea tra i soggetti aventi i requisiti di legge, durano in carica tre esercizi sociali, scadono alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.
Ove venga nominato il Collegio Sindacale, questo si compone di tre membri effettivi e due supplenti e devono essere scelti tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili.
Il Sindaco unico o i membri del Collegio Sindacale esercitano il controllo di regolarità della tenuta delle scritture contabili ed il rispetto dello statuto sociale da parte dell’organo amministrativo, nonché vigilano sull’andamento della Mutua e adempiono a tutto quanto previsto dalle disposizioni vigenti in materia di legittimità degli atti e di controllo legale dei conti.
Le adunanze del collegio possono tenersi per audioconferenza o videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione ed intervenire in tempo reale; verificandosi tali presupposti, il collegio si considera tenuto nel luogo in cui si trova il presidente della riunione e dove pure trovarsi il segretario della riunione, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale del relativo libro.
 
ART. 26 – LIQUIDAZIONE

La società si scioglie per:
- decorso del termine;
- impossibilità di funzionamento o impossibilità di perseguimento dell’oggetto sociale;
- delibera dell’assemblea straordinaria;
- altre causer previste dalla Legge.
L’Assemblea che dichiara lo scioglimento della Mutua deve provvedere alla nomina di uno o più liquidatori stabilendone i poteri e gli eventuali compensi.
Il patrimonio risultante dalla liquidazione sarà devoluto ad altra società di mutuo soccorso ovvero a Fondi Mutualistici di cui alla legge 59/92 o al corrispondente capitolo del bilancio dello Stato ai sensi degli artt. 11 e 20 della L. 31 gennaio 1992 n. 59.

DISPOSIZIONI FINALI

ART. 27 – DISPOSIZIONI FINALI

Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto o dal Regolamento, valgono le disposizioni di legge 15 aprile 1886, n. 3818 e della normativa vigente in materia.

ART. 28 – REGOLAMENTI INTERNI

Il funzionamento tecnico ed amministrativo della Mutua, nonché i criteri per la realizzazione del rapporto mutualistico potranno essere disciplinati da uno o più regolamenti interni da predisporre a cura dell’organo amministrativo e da approvarsi dall’Assemblea.
Nei regolamenti potranno essere stabiliti i poteri del direttore, se nominato, l’ordinamento e le mansioni dei comitati tecnici, se ed in quanto costituiti.
Nei regolamenti si potranno altresì prevedere le modalità di erogazione del servizio ai soci, i programmi di assistenza, eventuali norme comportamentali e le sanzioni disciplinari, nonché ogni altra disposizione tecnica utile per il funzionamento della Mutua.